Scritto da: il 09 gennaio 2012
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Nelle ultime settimane a Vulci e più precisamente a Montalto di Castro, continuano a ripetersi importati scoperte archeologiche; dopo la tomba etrusca nel parco naturalistico e la sfinge di Vulci, sono tornate alla luce ben 37 tombe etrusche.

Ancora una volta un ritrovamento sensazionale che permetterà agli archeologi di effettuare nuovi studi sulla civiltà etrusca e che farà aumentare l’interesse turistico dell’area. La necropoli sembra comprendere anche tombe di personalità importanti, infatti in una delle tre tombe esplorate, sono state ritrovate ossa di cavallo e resti di un’armatura. Ritrovamenti significativi, poiché solo principi ed alti dignitari venivano sepolti con i propri cavalli ed armature.

Necropoli a Montalto di Castro

(immagine presa da it.paperblog.com)

Da una prima analisi degli archeologi, alcune delle tombe esplorate sembrano essere state violate da tombaroli in epoche remote, mentre una di queste sembra essere completamente integra. Tuttavia la speranza di ritrovare parte del corredo funebre è elevata, poiché gli oggetti più ambiti erano soprattutto quelli preziosi come metalli e pietre.

La scoperta è avvenuta il 4 gennaio scorso a pochi chilometri dal parco naturalistico di Vulci, durante i lavori di sistemazione del terreno per la creazione di una nuova area produttiva. A causa dell’alta probabilità di scoperte archeologiche, la cooperativa archeologica di Firenze era stata incaricata dalla Soprintendenza all’Etruria Meridionale, di controllare l’area. Le attese non sono state disattese e vi è stato questo piacevole ritrovamento.

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