Norchia è una delle principali fonti di attrazione della Tuscia, situata nei pressi di Vetralla, in provincia di Viterbo. Le rovine di Norchia, probabilmente conosciuta in epoca etrusca con il nome di Orcla, risalgono circa al IV-II secolo avanti Cristo. La città sorgeva nel bel mezzo di tre torrenti: Pile, Biedano ed Acqualta.
Le caratteristiche principali, che fanno di Norchia un luogo dal fascino ineguagliabile, sono le necropoli rupestri (una necropoli è stata scoperta recentemente anche a Vulci). Possiamo sostanzialmente dividere in quattro questo grande complesso sepolcrale:
- necropoli del Pile,
- necropoli del Biadano sud,
- necropoli del Biadano nord,
- necropoli di Acqualta.
Le tombe rispecchiano diversi tipi stile architettonico, il principale è quello a “dado” o “smeraldo” composto da un grande blocco di tufo quadrato, che richiama alla mente la forma di un dado. Le tombe di maggiore interesse artistico sono: La tomba delle tre teste, la tomba a camino, le tombe Smurinas e la tomba dei lattanzi. Altra caratteristica peculiare di questo sito sono i resti di Pieve di San Pietro e del suo castello che fu della famiglia Di Vico.
Visitare Norchia significa entrare in un mondo sospeso tra passato e presente, tra vita e aldilà. Il tempo in questa zona si è fermato, rimanendo fermo a tanti tanti anni fa, quando il caos, lo smog, la tecnologia non facevano parte della quotidianità
Per programmare la vostra visita, vi consigliamo di consultare il sito dell’associazione La Castellina.

